10.12.2009 - Il mondo del lavoro colto dallo sguardo di un pittore: Antonio Pauciulo racconta il Gruppo Maire Tecnimont

Antonio Pauciulo

 

NELL’APERTO

 

Catalogo Silvana Editoriale

con testo critico di Maurizio Calvesi

 

Teatro Franco Parenti

10 – 22 dicembre 2009

 

Il mondo del lavoro colto dallo sguardo di un pittore:

Antonio Pauciulo racconta il Gruppo Maire Tecnimont

 

Inaugurazione: giovedì 10 dicembre 2009, ore 18.00

 

Giovedì 10 dicembre 2009, nell’insolita cornice del foyer del Teatro Franco Parenti di Milano, inaugura la personale del pittore salernitano Antonio Pauciulo, che vive e lavora tra Italia e Germania, dal titolo “NELL’APERTO”.

 

Le opere esposte sono il frutto di uno straordinario ed inedito incontro tra Arte e Industria: in una installazione di otto grandi composizioni l’artista ha narrato, con il linguaggio della pittura, il complesso mondo del gruppo internazionale Maire Tecnimont, attivo nel settore ingegneria e main contracting, come luogo di ricerca e di incontro con la realtà segreta dell’uomo e del mondo.

L’occasione dell’evento è dovuta alla circostanza che proprio nel biennio 2008 – 2009 l’impresa festeggia anniversari importanti, quali venticinque anni di attività delle società Maire, trentacinque dalla fondazione di Tecnimont, cinquant’anni della società indiana TICB e francese  Sofregaz.

 

Da un processo creativo durato oltre sedici mesi sono nate così otto tele di forte impatto visivo per dimensione, per composizone e per il particolare uso del colore. In un dialettico confronto di “interno” ed esterno”, quattro sono dedicate agli interni degli uffici in India, Milano, Brindisi e Parigi, mentre le restanti quattro rappresentano i cantieri presenti a Torino, Mϋnchsmϋnster, in Brasile e in Kuwait.

 

La realtà di Maire Tecnimont diviene così metafora dell’umano, colto nella quotidianità del lavoro nelle sue connessioni sociali e culturali. A partire dalle rappresentazioni degli scavi per il prolungamento della metropolitana a Torino fino all’estetica elegante degli uffici parigini, Pauciulo sembra voler mettere in luce i diversi piani della realtà, illuminata da luci che hanno la loro fonte nella visione interiore dell’artista e che da questa ricavano la loro “profondità”, la quale produce la “sensazione”, di cui parla Bacon. Nelle opere, strutturate secondo un movimento circolare, come avviene nelle tele di cantiere, e rettilineo

 

in quelle di ufficio, emerge chiaramente la ricerca di “unità”: i grandi progetti di ingegneria sono infatti frutto del lavoro comune sulla base di un progetto condiviso tra persone con competenze differenti e che appartengono ad etnie e culture diverse.

 

La diversità che non crea barriere bensì cooperazione è un valore imprescindibile che l’artista indaga e ritrova nella complessità umana e culturale del Gruppo Tecnimont, e che ha una proiezione in ciò che Rainer Maria Rilke ha chiamato, nelle Elegie duinesi, “l’aperto”, vale a dire nella dimensione trascendente del reale,  attraverso un processo interiore, un cammino a cui l’intera opera si ispira.

NELL’APERTO rappresenta quindi un mondo dove ogni cosa e ogni persona sono al tempo stesso definite e distinte, ma anche nostalgiche di un’unità, di un “aperto”, dove la parte è capace di armonizzarsi con il tutto. “Tessere una grande cosmogonia” è l’aspirazione, la possibilità che Antonio Pauciulo intravede nel risultato finale, in una visione che arricchisce di un contributo inedito il dibattito sul rapporto tra arte e industria. L’esito pittorico è “l’orizzonte di una esplosione – come scrive Maurizio Calvesi nel suo saggio – dove però la materia non si disperde, ma semmai si condensa, diventa più asciutta, sprigiona luce”.

Non è un caso dunque che l’artista abbia concepito l’intera opera come un “polittico multipiano”, ovvero un insieme di pitture tenute insieme da un’idea formale, compositiva e iconografica. L’allestimento all’interno del Teatro Franco Parenti, recentemente ristrutturato da Michele De Lucchi, ne agevola la fruizione, rendendo possibile il percorso di lettura ideato dall’artista all’interno e all’esterno di un cubo aperto secondo le direzioni dei bracci di una croce, che collega la terra e il cielo, l’Oriente e l’Occidente e, contemporaneamente, le infinite coppie degli opposti inseparabili (luce e tenebre, vita e morte, bene e male…) e che definisce centro di forze centripete e centrifughe in cui si esprime la vita individuale e collettiva.

 

L’esposizione, in programma fino al 22 dicembre 2009, è organizzata da Guamari Arte e accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale.

 

Ufficio stampa:

Studio De Angelis tel. 02 324377 | e mail: stampa@deangelispress.it


SCHEDA TECNICA

“Nell’aperto” di Antonio Pauciulo

 

Luogo: Milano, Teatro Franco Parenti | largo Franco Parenti

(via Sabina angolo via Vasari)

 

Periodo: 10 – 22 dicembre 2009 (chiuso nei giorni 12 e 21 dicembre)

 

Prodotta da: Maire Tecnimont

tel. 02.63137930 comunicazione@mairetecnimont.it

Guamari Arte |arte@guamari.it

 

Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 23.00 orario continuato

 

Informazioni al pubblico: 02-599951

 

Catalogo: Silvana Editoriale

 

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Antonio Pauciulo

Antonio Pauciulo (1969), dopo alcuni anni di studi in psicologia e filosofia all’Università La Sapienza di Roma, frequenta l’Accademia di Belle Arti con Alfonso Avanessian. Dal 1994 al 2001 si dedica alla pittura, alla grafica e a sperimentazioni multimediali con il grupposangiorgio, di cui è cofondatore. Attualmente vive e lavora tra Berlino e Sant’Agnello (Napoli). Con altri artisti ha avviato il progetto LOFT360°. Tra le sue personali si ricordano: Mietshaus – Eine Therapie (Galleria pubblica Otto Nagel, Berlino 2005), Le stanze della memoria (Ambasciata d’Italia, Berlino 2005), Nudo interno (Istituto culturale tedesco Maison Heinrich Heine, Parigi 2004). Tra le collettive: Artissima 13 (Torino 2006), III Berlin Kunstsalon (Berlino 2006), Versprochen (Galerie Ziegert for art, Berlino 2005).

 

Maire Tecnimont

Maire Tecnimont è un gruppo di ingegneria e main contracting attivo su scala internazionale in quattro settori di riferimento: chimico e petrolchimico, oil&gas, energia, infrastrutture e ingegneria civile. Il Gruppo si è affermato grazie alla sua significativa componente tecnologica nonché grazie a competenze avanzate di Project Management, Engineering, Procurement e Construction attraverso la realizzazione di progetti complessi in tutto il mondo. Ha sviluppato referenze significative nei progetti chiavi in mano in diverse aree geografiche. Ad oggi il Gruppo, presente in circa ventiquattro paesi e quattro continenti, controlla 37 società e può contare su circa 4.500 dipendenti, di cui oltre la metà all’estero.

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